| Nato
a Brescia il 16 settembre 1889, conseguì il 29 luglio 1912 la laurea
in Ingegneria Civile presso la Regia scuola di applicazione per gli ingegneri
di Bologna. Nello stesso anno si classificò al primo posto nel concorso
per l'ammissione al Corpo Reale del Genio Civile. Nel 1914 fu inviato in
Libia,
prima a Tripoli e poi a Bengasi. Progettò il piano regolatore di
Tripoli, diresse i lavori marittimi per la costruzione del lungomare tra
il molo dello Sparto e la pressa Hassan, costruì il cimitero, il
palazzo delle Poste, la manifattura tabacchi e le scuole di Sciara Misram.
Costruì inoltre alcune strade coloniali. Dopo la prima guerra mondiale
prese servizio presso gli uffici del Genio Civile di Udine e poi di Belluno,
dove iniziò una intensa attività di progettista di ponti,
ricostruendo in primo luogo tutti quelli della provincia distrutti nel
corso della guerra. Sotto la sua direzione furono ricostruiti quelli sul
Piave di Ponte nelle Alpi, di Gogna di Cadore, di Belluno, quello sul Cismon
a Oltra, sul Maè a Longarone e sul Bigontina a Cortina d'Ampezzo.
Nel 1926 fu inviato a organizzare e dirigere l'Ufficio del Genio Civile
della nuova provincia italiana di Bolzano. In seguito alla costituzione
dell'Azienda Autonoma Statale della Strada, nel 1928 fu destinato dal Ministero
dei Lavori Pubblici a dirigere il Compartimento delle Strade Statali delle
province di Belluno, Bolzano e Trento. Tra il '28 e il '30 ricostruì
il tratto montano - da Borghetto di Verona al confine - della strada del
Brennero con i suoi dodici ponti. Il primo febbraio 1931 assunse la carica
di ingegnere capo della Direzione Lavori e Servizi pubblici del Comune
di Venezia, incarico che avrebbe lasciato solo nel 1954, per raggiunti
limiti d'eta'. |