Ultimi dettagli ed esecutivi (1959-1961)

Con l’apertura del cantiere si definiscono le ultime soluzioni di dettaglio mediante la consueta prassi di aggiornamento dei disegni e, talvolta, con nuovi elaborati. Si approfondiscono aspetti costruttivi (per i prospetti anteriore e posteriore, il tetto, gli isolamenti) e si esplorano le possibilità decorative offerte dalle componenti strutturali di base o, più in generale, dall’edificio in sé.
Scarpa inventa, ma non realizza, inserti di vetro colorato per il traliccio metallico delle controcapriate e decorazioni dei tiranti incrociati per il “soffitto virtuale” della navata. Utilizza il vetro anche per chiudere i circa duemila quadratini del carabottino di legno del portone d’ingresso.
I materiali creano quel continuo gioco di assonanze e contrapposizioni tra elemento naturale e artificiale che resta la caratteristica predominante della chiesa. In questo senso, Gellner interpreta la lavorazione delle pareti cementizie sia esterne che interne.
Anche Scarpa si misura con il calcestruzzo e l’acciaio, nella decorazione della soletta di cemento che copre la bussola d’entrata e in invenzioni non realizzate per la cappella che chiude il lato corto del nartece.
L’acciaio è impiegato per elementi funzionali come l’inferriata che separa la cappella dal nartece, il telaio e le porte della bussola, per il pluviale all’estradosso dell’ultimo costolone sul fronte posteriore e per la lanterna sulla cappella del Santissimo. Gellner lo utilizza per l’intelaiatura che racchiude lo spazio della sacrestia e consente l’accesso al coro superiore.
Nella guglia, struttura e decorazione coincidono: le sezioni orizzontali evidenziano la libertà compositiva e il carattere decorativo dell’assemblaggio dei profilati.
A eccezione del portone scorrevole, il legno è utilizzato come materiale da rivestimento: nel tamponamento delle facciate, nel pavimento a rocchi della chiesa, per la superficie interna delle falde del tetto, nel controsoffitto del nartece e nei controsoffitti delle navate laterali.
La pietra è usata come rivestimento per i pilastri e gli interni della cappella anteriore, per delimitare gli spazi della liturgia (tra gli altri l’ambone e la zona dell’altare) e per realizzare arredi sacri.
Al momento dell’inaugurazione non tutto è concluso ma sono stati realizzati gli arredi essenziali (lampadari, banchi, confessionale) che garantiscono la funzionalità dell’edificio e, seppure non ultimata, la croce sul prospetto principale.
Mancano le opere di completamento, di cui solo una minima parte sarà compiuta.