Facciata posteriore

Il fronte posteriore è più complesso, articolato e plastico del fronte d’ingresso. La possente parete cementizia dell’abside, spessa più di un metro e alta circa 12, é anche muro di fondazione.
La parte superiore della facciata ha in comune col prospetto principale modalità costruttive e materiali. Fin dalle prime elaborazioni, una parete di legno cinge una grande vetrata, prima a sagoma di diamante, poi triangolare. Il telaio metallico che sostiene il rivestimento ligneo contiene inserti in semicristallo che generano lame di luce all’interno dell’edificio.
Il prospetto è asimmetrico e la sua parte superiore si sviluppa in modo segmentato. Lo spessore del muro permette di alleggerire il telaio metallico, che procede per linee spezzate, segue il filo esterno e interno del muraglione e si dispone anche in senso traversale. La facciata è costruita sull’intersezione tra la struttura di copertura e il muraglione.
Il muro in calcestruzzo attraversa le capriate con l’angolazione di 15° determinata dal modulo radiale e si inserisce nel sistema senza interromperlo. È forato, per consentire il passaggio della catena incrociata che collega la penultima coppia di costoloni, e smussato, per conservare l’integrità degli elementi addossati, quali i tiranti della capriata più esterna. La sezione orizzontale e alcune assonometrie schematiche di Scarpa danno conto di questa complessa articolazione.
Come il muraglione, anche il tamponamento superiore si adatta agli elementi strutturali che devono mantenere continuità; lo dimostra il costolone “monco”, cosiddetto perché visivamente privo del suo corrispettivo che, scavando il calcestruzzo, sparisce dietro il rivestimento ligneo insieme al traliccio di controcapriata.
Il fatto che la parte superiore della capriata non sia visibile all’esterno vanifica l’idea fissata da Scarpa in uno schizzo che propone un intervento sulle aste incrociate del traliccio, impreziosite da un mosaico di vetri colorati. La schermatura della parte superiore della capriata annulla qualsiasi gioco di luce.
Il contributo decorativo di Scarpa rimane nel rilievo decorativo in calcestruzzo della parte centrale del muraglione e nel pluviale ancorato all’estradosso del costolone di destra.