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Il 30 agosto l'architetto veniva condotto in sopralluogo alla testa di ponte di Piazzale Roma - di cui trent'anni prima aveva apprezzato la soluzione urbanistica - e prendeva visione delle proposte di sistemazione formulate dall'amministrazione comunale. Visitava quindi l'area del macello a San Giobbe e infine veniva ricevuto da Carlo Ottolenghi nella sede dell'ospedale civile Santi Giovanni e Paolo, alla presenza del direttore sanitario Ignazio Muner, del primario Fabio Franco e di Giuseppe Mazzariol, professore all'istituto universitario di architettura e consulente artistico dell'amministrazione ospedaliera, colui che, per primo, aveva fatto il nome di Le Corbusier e che in seguito, con l'amico Ottolenghi, sarebbe stato il principale sostenitore del suo progetto. |