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Nel giugno 1963, Carlo Ottolenghi incontrava per la prima volta Le Corbusier e concordava, per la fine del mese di agosto, una sua visita a Venezia. In quell'occasione l'architetto francese era più propenso a una sistemazione in terraferma del nuovo ospedale veneziano, tanto che il preoccupato Ottolenghi, al suo ritorno, scriveva a Virgili pregandolo di convertire Le Corbusier all'ipotesi di una collocazione insulare: «Come Lei si immagina, io sto meditando sulle osservazioni di Le Corbusier riguardo alla sede del nuovo ospedale. [...] cerchi di ottenere un nuovo colloquio con Le Corbusier per illuminarlo pił profondamente sulle ragioni a cui si raccomanda il nostro punto di vista. Il pericolo potrebbe essere questo: che [...] i fautori dell'ospedale in terraferma ne traessero motivi contro il nostro progetto, fondandosi sull'autoritą del maestro» |